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Una mostra sul «land grabbing», ultima versione del neocolonialismo

Il land grabbing si presenta insomma come un’ultima versione del neocolonialismo, che priva della loro terra i pastori e i piccoli coltivatori locali, l’accaparramento dell’acqua e la perdita della biodiversità. La ricerca si è concentrata sull’Etiopia, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi: la fotografia è accompagnata da ampi testi esplicativi

Il land grabbing è neocolonialismo?

La corsa alla terra, o land grabbing, è uno dei temi più controversi del momento. Per qualcuno è un'opportunità economica, per altri una forma di sfruttamento.

Terra di conquista

Un’alleanza a tre tra Mozambico-Brasile-Giappone prevede di trasformare un’area di 145mila km² nel nordest del paese in un’immensa industria agroalimentare. Scatenando la mobilitazione dei contadini, della società civile e della Chiesa contro la privatizzazione della terra e lo sfratto di milioni di piccoli agricoltori.